MECCANICA RAZIONALE

Docente del corso: Silvia Lonrenzani

La MECCANICA RAZIONALE può essere definita, in breve, la scienza del movimento.
Si possono distinguere in essa due parti fondamentali: la prima tratta della descrizione di tutti i possibili movimenti e prende il nome di CINEMATICA; la seconda parte, invece, affronta il problema della predizione del movimento a partire dalle sue cause e prende il nome di DINAMICA.
All’interno della dinamica, particolare attenzione è riservata alla sezione che tratta dell’assenza di movimento e che prende il nome di STATICA.
Nonostante la meccanica razionale abbia importanti legami con la fisica moderna nel suo insieme, i sistemi studiati da questa disciplina appartengono prevalentemente alla MECCANICA CLASSICA, le cui leggi fondamentali risultano essere le ipotesi che stanno alla base del modello matematico dei fenomeni naturali proposto da Newton.
Infatti, data la complessità dei sistemi macroscopici, una loro descrizione matematica in termini relativamente semplici, può essere ottenuta riferendosi ad opportuni modelli, ottenuti eliminando tutti gli elementi non strettamente essenziali.
Tra i modelli più frequentemente utilizzati nell’ambito della meccanica classica si possono annoverare il  punto materiale, i sistemi di punti materiali, il corpo rigido, i mezzi continui e varie combinazioni di questi.
Per uno stesso sistema si possono formulare modelli diversi di complessità crescente per avvicinarsi ad una descrizione sempre più accurata della realtà.
Il ruolo della meccanica newtoniana, però, non è solo quello di introdurre alla modellizzazione fisico-matematica rigorosa, ma anche di propedeuticità all’insegnamento di specifiche applicazioni ingegneristiche.
Per questo motivo, il metodo didattico scelto è tale da favorire l’applicazione di concetti matematici astratti alla soluzione di problemi concreti, comuni anche ad altre discipline dell’ingegneria.

The THEORETICAL MECHANICS can be defined, in short, the science of motion.
We can distinguish in it two basic parts: the first is the description of all possible movements and is called KINEMATICS; the second part, however, addresses the problem of prediction of the movement from its causes and is called DYNAMICS.
Within the dynamics, special attention is paid to the section dealing with the lack of movement and that is called STATICS.
Despite the theoretical mechanics has important links with modern physics as a whole, the systems studied by this discipline belong mainly to classical mechanics, the laws of which appear to be fundamental assumptions underlying the mathematical model of natural phenomena proposed by Newton.
In fact, given the complexity of macroscopic systems, their mathematical description, in relatively simple terms, can be obtained by referring to appropriate models, obtained by eliminating all the elements that are not strictly essential.
Among the most frequently used models in classical mechanics, one can include the material point, systems of material points, the rigid body, the continuous media and various combinations of these.
For the same system, one can present different models of increasing complexity to approach a more accurate description of reality.
The role of newtonian mechanics, however, is not only to introduce rigorously the physical-mathematical modeling, but also of introductory course for specific engineering applications.
For this reason, the teaching method chosen is such as to favor the application of abstract mathematical concepts to the solution of practical problems, also common to other engineering disciplines.

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